La storia dietro la storia
Marie Duplessis, la vera Violetta
Chi era la cortigiana parigina dietro La Traviata? Marie Duplessis, Dumas fils, il romanzo, il dramma e come Verdi li trasformò in Violetta.
Riserva il tuo posto per Violetta ↗Una ragazza dalla Normandia
Marie Duplessis nacque come Alphonsine Rose Plessis il 15 gennaio 1824 a Nonant-le-Pin in Normandia. A quindici anni si trasferì a Parigi e trovò lavoro in una sartoria. A sedici anni aveva capito che uomini importanti avrebbero pagato per la sua compagnia, e divenne una cortigiana. Imparò da sola a leggere e scrivere e seguiva le notizie per poter sostenere una conversazione. Aggiunse anche il nobile Du al suo nome. La sua biografia attinge tanto alla figura letteraria quanto ai documenti, perciò i dettagli variano tra le fonti.
Un salotto e una reputazione
Duplessis era una cortigiana rinomata e anche animatrice di un salotto, dove politici, scrittori e artisti si riunivano per conversare. Andava a cavallo nel Bois de Boulogne e assisteva a spettacoli d'opera. Fece dipingere il suo ritratto da Édouard Viénot. Era nota per la sua discrezione, intelligenza e spirito brillante, e rimase nelle grazie di molti dei suoi protettori anche dopo la fine delle loro relazioni. Molto di ciò che oggi si racconta su di lei proviene dalla figura letteraria e dalla leggenda contemporanea. Il ritratto di Viénot la mostra con una camelia bianca appuntata sull'abito.
Dumas figlio
Alexandre Dumas figlio, figlio del romanziere de I tre moschettieri, fu il suo amante da settembre 1844 ad agosto 1845. Morì di tubercolosi il 3 febbraio 1847 all'età di 23 anni, e i suoi averi furono messi all'asta nel giro di poche settimane per pagare i suoi debiti. Al suo funerale nel cimitero di Montmartre parteciparono centinaia di persone. Dumas scrisse il suo romanzo l'anno successivo, ispirandosi a lei. Dumas divenne poi membro dell'Académie française nel 1874.
Dal romanzo al dramma
La Dame aux Camélias fu pubblicato nel 1848. Nel romanzo l'eroina, Marguerite Gautier, è soprannominata la signora delle camelie, e il narratore viene a sapere che il suo amante Armand Duval ha inviato camelie sulla sua tomba. Dumas ne trasse un dramma che debuttò al Théâtre du Vaudeville di Parigi il 2 febbraio 1852 e fu un successo immediato. Nei paesi di lingua inglese la storia divenne nota come Camille, e solo a Broadway ne furono messe in scena sedici versioni.
Dal dramma all'opera
Verdi e la sua compagna Giuseppina Strepponi si trovavano a Parigi quell'inverno e videro il dramma nel febbraio 1852. Il compositore cominciò a pensarci subito e, dopo il ritorno in Italia, disse a un amico che per Venezia stava musicando La Dame aux camélias, che probabilmente si sarebbe intitolata La traviata, un soggetto per la nostra epoca. Marguerite Gautier divenne Violetta Valéry e Armand Duval divenne Alfredo Germont. Piave scrisse il libretto italiano. Piave scrisse il libretto italiano e l'opera fu messa in scena a Venezia nel marzo 1853.
Cosa cambiò nell'opera
L'opera conserva lo schema centrale: una cortigiana, un giovane di famiglia rispettabile, un padre che le chiede di rinunciarvi, un'umiliazione pubblica e una morte per consunzione. Verdi e Piave volevano un'ambientazione contemporanea, ma le autorità della Fenice insistettero perché fosse ambientata nel passato, intorno al 1700, e le messe in scena realistiche arrivarono solo negli anni 1880. Il titolo significa La donna traviata, e l'opera fu inizialmente chiamata Violetta. Dumas aveva ambientato la storia nella sua epoca, ed è per questo che Verdi la vide come un soggetto per la nostra epoca.
Cosa conserva la messa in scena romana
La messa in scena romana racconta la versione verdiana della storia in tre atti: una festa, un sacrificio e una morte. Nel primo atto Violetta dona ad Alfredo una camelia e gli chiede di riportargliela quando sarà appassita. Se volete conoscere la donna reale, la sua tomba si può visitare al cimitero di Montmartre a Parigi, secondo Wikipedia.
Perché la storia è durata
Il dramma fu un successo di lunga durata. Eugénie Doche, che creò il ruolo di Marguerite sulla scena, ricordava di averlo interpretato 617 volte. Nel 1853 Jean Davenport fu protagonista della prima produzione americana, una versione edulcorata che ribattezzò l'eroina Camille. Decenni dopo Alphonse Mucha disegnò un manifesto per Sarah Bernhardt nel ruolo, con la camelia bianca come emblema. L'opera di Verdi, scritta appena un anno dopo il debutto del dramma, assicurò alla storia una vita più lunga del suo momento parigino.
A chi non è destinata
Se volete solo la trama dell'opera, la guida esplicativa la copre più rapidamente. Questa guida è per i lettori che vogliono sapere da dove viene Violetta, e per chiunque sia curioso di capire perché uno scandalo parigino del XIX secolo tenga ancora un pubblico romano in una chiesa.
Fonti